OPERA NON E’ PIU’ SICURA

INTERPELLANZA
Opera, 26 settembre 2007
Il Sindaco di Opera Alessandro Ramazzotti ripete, da quando è stato eletto primo cittadino, che a Opera non vi è un’emergenza sicurezza e che la vita della nostra cittadina scorre tranquilla.
Forse proprio per movimentarla un pochino il Sindaco ha pensato bene di provare a regalarci un accampamento nomadi lo scorso Natale.
Non gradito il regalo, e rispedito al mittente dai cittadini operesi, il Sindaco ha deciso comunque di diventare un paladino della giustizia.
Non siamo convinti che abbia capito quanto gli succeda intorno ma pensiamo che abbia piuttosto preso atto del fatto che la sinistra perda voti proprio a causa di questa sua politica legata al buonismo ed alla considerazione che la sicurezza è prerogativa della destra.
Infatti è cronaca recente quella dei Sindaci, anche di sinistra, che finalmente effettuano sgomberi di campi rom o perseguitano addirittura i lavavetri proprio per avere constatato, nell’ultima tornata elettorale, che gli italiani hanno premiato chi si batte per rendere le proprie comunità più sicure.
In questo quadro il Sindaco Ramazzotti, dopo avere negato, anche in quest’aula, che sulla Valtidone ci fossero le prostitute, ha preso di petto il problema ed ha scritto al Prefetto. Poteva fare di più, ma almeno ha preso coscienza di un problema ed oggi le prostitute, proprio per la determinazione del Sindaco Ramazzotti, sono ancora al loro posto.
Sempre Ramazzotti, con la maggioranza di sinistra, ha votato la mozione della Lega Nord volta ad armare la Polizia Locale nonostante ripetesse che Opera è una città sicura.
Ramazzotti ha messo le telecamere in giro per tutto il paese continuando a dire che a Opera non ci si deve allarmare in quanto questo è un paese tranquillo dove la criminalità non esiste ed i delitti sono in diminuzione. Però le ha messe.
Ramazzotti, pur rassicurandoci che Opera è un paesino tranquillo, ha permesso che davanti alla farmacia comunale ci fosse una guardia giurata.
La stessa cosa avviene addirittura all’interno del municipo dove, da alcuni mesi, fa bella mostra di se un’altra guardia giurata preposta alla sicurezza dei cittadini che si recano in comune e, forse, anche del Sindaco che magari si sente meno sicuro di un tempo.
Opera è una cittadina tranquilla dove non succede mai niente ha sempre ribadito il Sindaco che, forse, dopo questo inverno ha perso un po’ della sua sicurezza. Magari quando ha dovuto far blindare mezzo paese per chiudere tutti gli accessi alle vie confinanti con quella dove lui vive.
Forse in quell’occasione si è sentito meno sicuro e la polizia sotto casa gli ha fatto capire come viviamo noi operesi. Noi che siamo senza scorta e senza protezione. Noi che abbiamo a che fare con balordi, drogati, stupratori, rom, sobri o ubriachi, con delinquenti d’ogni categoria. Noi che viviamo la vita comune, in pratica.
Dopo queste considerazioni
IL GRUPPO CONSILIARE DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
Chiede al Sindaco a che punto è la sua crociata contro le prostitute della Valtidone, considerato che sono sempre li.
Inoltre, preso atto della sua buona volontà, gli segnaliamo anche quelle che, forse lui non ha mai visto, si piazzano all’ingresso di Opera dopo essere usciti dalla Valtidone, sulla Provinciale Vigentina.
Avendo millantato la capacità di intervenire prontamente anche in occasione di sgomberi di cui tiene ad arrogarsi la primogenitura, chiediamo al Sindaco Ramazzotti se ha notato che nella Cascina Mirasole sono tornati i rom a bivaccare.
Essendo infine molte, le domande interessanti da porre al Sindaco Ramazzotti, ci limitiamo a farne una per tutte:
Sindaco Ramazzotti è disposto a relazionare all’aula l’attuale situazione operese in merito alla sicurezza con particolare riferimento ai programmi futuri del Sindaco per la tranquillità dei cittadini?

STRADE DA TERZO MONDO

INTERPELLANZA
Opera, 26 settembre 2007
Considerato che il Comune di Opera vanta avanzi di bilancio perenni che rappresentano in fin dei conti soldi sottratti alla realizzazione di opere o all’erogazione di servizi ai cittadini a fronte poi di un impiego non sempre chiaro, come del resto ha attestato la verifica ministeriale che ha colpito questa amministrazione contestando al Comune di Opera decine di infrazioni per consulenze e forniture pagate più del dovuto. Per non parlare di indennità ad alcuni dipendenti non dovute ed altro ancora.
Rilevato che il manto stradale di alcune strade versa in condizioni pietose e mi riferisco ad esempio alle vie Cadorna, Manzoni e Resistenza per citare degli esempi
Atteso che anche questa sera si approvano gli equilibri finanziari incensandosi sull’andamento dei programmi e sul loro stato di attuazione
IL GRUPPO CONSILIARE DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
Chiede al Sindaco ed all’Assessore competente a fronte degli avanzi di bilancio in premessa e di un’oculata gestione del denaro pubblico provata da conti sempre in ordine e programmi rispettati:
Perchè tra le altre disfunzioni proprie del Comune di Opera ed i servizi non erogati o erogati male, dobbiamo vivere in un paese con strade da terzo mondo?
Dopo avere finalmente asfaltato la Via Diaz, che sembrava fosse una strada appena bombardata, perché non si provvede a mantenere le altre vie operesi in condizioni di percorribilità senza dover attendere che siano causa di danneggiamento a veicoli e persone?

RICHIESTA ATTI VIETATA

INTERROGAZIONE
Opera, 26 settembre 2007
Premesso che il sottoscritto Consigliere della Lega Nord per l’indipendenza della Padania nel mese di agosto richiedeva atti riguardanti un caso verificatosi nei mesi scorsi.
Considerato che tale richiesta è legittima in quanto necessaria a mettere il Consigliere Comunale in grado di svolgere la propria funzione rappresentata con carica elettiva in seno all’Amministrazione Comunale operese.
Rilevato che a fronte di una richiesta datata 7 agosto 2007 è giunto un sostanziale rifiuto a trasmettere gli atti in data 6 settembre 2007 esattamente un mese dopo la richiesta, come prescrive la legge quale termine massimo.
Atteso che quanto in richiesta, e non riportato nella presente per delicatezza nei confronti di una cittadina operese, non violava alcuna legge.
IL GRUPPO CONSILIARE DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
Chiede al Sindaco ed all’Assessore competente di attivarsi immediatamente affinché la richiesta del Consigliere Comunale della Lega Nord per l’indipendenza della Padania sia soddisfatta entro i pochi giorni necessari a preparare gli atti. Pena una denuncia per omissione di atti di ufficio ai responsabili del Settore Sociale ma anche al Sindaco che, da oggi, è al corrente della mancanza sottoscritta dall’Assessore alle politiche sociali Matteo Armelloni.
Chiede inoltre al Sindaco se è al corrente di quanto accade in quegli uffici a cui, da sempre, contestiamo la troppa autonomia discrezionale che non sempre si ripercuote positivamente sugli utenti.
Chiede in particolare se il Sindaco è a conoscenza del rischio che corre una cittadina operese quando si presenta in Comune per chiedere di essere aiutata a pulire i vetri della propria abitazione o di usufruire del servizio di trasporto presso gli ospedali per visite di controllo e rischia di essere internata poiché considerata insana di mente.
Si chiede infine l’elenco delle cooperative o di altro personale impiegato per mansioni presso il domicilio dei richiedenti attraverso la mediazione del Comune. Se tra queste cooperative vi sia anche la disponibilità a badanti ed il nominativo dei presidenti, dei direttivi delle medesime cooperative e di tutti i soci delle stesse.

SITUAZIONE PARCHI OPERESI

INTERPELLANZA
Opera, 26 settembre 2007
Premesso che questa Amministrazione ha sempre sbandierato quale suo motto quello di “fare bella Opera”.
Considerato che questo slogan diventa un aggravante quando si dimostra la propria incapacità nel realizzare e conservare qualche parco che possa essere considerato funzionale all’uso che di questi ne dovrebbe fare la cittadinanza.
Rilevato infine che oltre a realizzarli male, il Comune di Opera, riesce a fare di peggio quando si tratta di gestirne la pulizia e l’efficienza delle strutture di illuminazione e ricreative.
Appurato peraltro che oltre ad essere fastidioso per gli utenti dei parchi, in particolare i bambini, diviene anche un rischio per la salute pubblica doversi rassegnare agli incontri ravvicinati sempre più frequenti con gli escrementi di cani che, anziché utilizzare le apposite aree loro riservate, scorazzano tra i bambini al parco giochi.
L’ultimo esempio di parco giochi che l’Amministrazione ha realizzato è quello di Via Toscana dove sono stati sostituiti i pochi vecchi giochi con nuovi di qualità piuttosto scadente ed addirittura di un livello di pericolosità tale da sconsigliare di portarvi i propri bambini (sembra assurdo ma è vero). Inoltre sotto i giochi, dove solitamente si mette un materiale plastico che attutisca le cadute, si trovano i trucioli di corteccia ad amplificare, anziché attutire, i danni conseguenti le cadute. Per quanto riguarda la fontana in mezzo al parco non vi sono neppure parole visto e considerato che le fontane operesi finiscono sempre per essere interrate e trasformate in fioriere. L’illuminazione a fungo, ai lati delle stradine interne al parco, diventa pericolosa visto che restringono il passaggio utile ai bambini che percorrono in bicicletta quei percorsi.
Tutto ciò, nonostante il motto dell’Amministrazione sia: “fare bella Opera”
Alla luce di quanto premesso
IL GRUPPO CONSILIARE DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
Chiede al Sindaco ed all’Assessore competente quando saranno realizzati dei parchi, anche all’interno di quelli esistenti, dove si possano fare giocare i propri bambini in sicurezza. Quando si potranno portare i bambini in parco giochi attrezzati e recintati, dove non si debba rischiare di vedere il proprio figlio finire sotto una macchina se corre dietro alla palla, e dove effettivamente non possano entrare i cani a sporcare.
I parchi operesi oltre ad essere ricettacolo di escrementi dei cani sono pieni di vetri e sporcizia in genere. Il verde non viene curato divenendo anche un fattore antiestetico. L’opposto di “fare bella Opera”.

VIA GOLGI BIS

INTERPELLANZA
Opera, 26 settembre 2007
Premesso che si sono verificate gravi inadempienze nell’edificazione dello stabile di Via Golgi al civico n. 4 consistenti, nella forse più grave ed eclatante di queste (almeno tra quelle fino ad ora emerse), nella pericolosissima esecuzione di canne fumarie con elementi montati al contrario tali da rendere inagibile l’uso delle stesse in quanto ad altissimo rischio.
Premesso anche che alcuni dei lavori in oggetto sono stati certificati ed il Comune ha rilasciato l’agibilità attraverso l’uso dell’irresponsabile silenzio assenso; irresponsabile soprattutto quando trattasi di complessi di certe dimensioni dove l’azienda costruttrice difficilmente può poi essere perseguita per lavori male effettuati e dove a rischiare la propria incolumità ed i propri risparmi sono i cittadini.
Rilevato infine che mancano le dichiarazioni di conformità degli impianti termici dei singoli alloggi e vi sono diverse irregolarità nelle poche redatte, incomplete o ripetute e contraddittorie.
Il tutto nonostante l’agibilità attestata dal Comune a seguito della maturazione dei termini previsti per il silenzio assenso e nonostante trattasi di quarantacinque famiglie che neppure sono valse il sopralluogo di un tecnico comunale se non quando, alcuni condomini, hanno sporto denuncia facendo intervenire l’ASL ed i professionisti che accertassero le gravi inadempienze.
Alla luce di tutto ciò ed in virtù della richiesta dell’ASL MI 2 al Signor Sindaco di tenere monitorata la situazione affinché l’impresa portasse avanti i lavori per concluderli al più presto.
IL GRUPPO CONSILIARE DELLA LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
considerando prioritaria la riduzione del disagio degli abitanti e la sicurezza dei cittadini chiede al Sindaco di esporre al Consiglio Comunale su quanto abbia fatto per monitorare gli eventi e risolvere la grave vicenda riguardante inconvenienti igienici e strutturali che danneggiano cittadini operesi e che avrebbero potuto mettere a repentaglio l’incolumità degli stessi se non vi fosse stato il tempestivo intervento dell’ASL sollecitato dagli inquilini.
Si chiede altresì quali sono i passi che il Sindaco ha intrapreso per la tutela della salute pubblica e per il ripristino della legalità in una vicenda alquanto oscura ed alla quale l’Assessore Angeli aveva già risposto in aula, alla precedente interpellanza del Gruppo Lega Nord datata 29 settembre 2006, con la rassicurazione che tutti i problemi erano già stati risolti e non vi era alcuna necessità di affiancare i cittadini nella lite processuale con l’azienda costruttrice in quanto sarebbe rientrato tutto da li a poco. Questo in considerazione del fatto che la controversia inquilini - proprietà non si è conclusa né sembra possa essere tanto favorevole ai cittadini come prospettatoci un anno fa dall’Assessore.
Chiede infine se, ed eventualmente quali, familiari o parenti di qualche Consigliere Comunale dimorino nello stabile in questione di Via Golgi. Se, ed eventualmente quali, familiari o parenti di qualche Consigliere Comunale prestino la propria attività professionale per conto del Condominio dello stabile in questione o dell’azienda costruttrice.

CONTRO L’ABUSIVISMO AMBULANTE

MOZIONE
Opera, 26 settembre 2007
Premesso che l’art. 1, comma 7, del Decreto Legge 14 marzo 2005 n.35 – così come modificato prima dalla Legge di conversione 14 maggio 2005 n. 80, poi dal comma 4-bis dell'art. 2, Decreto Legge 30 settembre 2005 n. 203, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ed infine dall'art. 5-bis, Decreto Legge 30 dicembre 2005 n. 272, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione – stabilisce, salvo che il fatto costituisca reato, che sia punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro fino a 10.000 euro l'acquisto o l'accettazione, senza averne prima accertata la legittima provenienza, a qualsiasi titolo di cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà intellettuale. La stessa sanzione è applicata anche a coloro che si adoperano per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose su indicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza e che comunque, in ogni caso, si proceda alla confisca amministrativa delle cose di cui al presente comma;
Rilevato che la normativa sopra richiamata rappresenta uno strumento di tutela ma, anche, di sostegno della nostra imprenditorialità;
Evidenziato che adeguate forme di pubblicità delle disposizioni richiamate in premessa si sono dimostrate idonee a prevenire acquisti illeciti, come dimostrato dall’esperienza della Città di Recco con l’esposizione di cartelli comunali informativi sul rischio di eventuali sanzioni a carico di chi dovesse procedere ad acquisti incauti;
Tutto ciò premesso e rilevato,
IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
CHIEDE CHE:
Il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta alla predisposizione ed alla collocazione, nelle zone di maggior diffusione del fenomeno, di cartelli idonei ad informare la cittadinanza residente e non sulla normativa in oggetto.

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE AREE SPETTACOLI VIAGGIANTI

NTERPELLANZA
IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
CHIEDE AL SINDACO ED ALL’ASSESSORE COMPETENTE
quali siano le intenzioni dell’Amministrazione in merito alla realizzazione di un regolamento per l’assegnazione delle aree agli operatori del settore degli spettacoli viaggianti ai sensi dell'art. 9 della Legge 337 del 18 marzo 1968.
Nel caso l’area destinata alla ricezione degli stessi sia parzialmente occupata dalle opere di realizzazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana si chiede altresì quali iniziative intenda prendere l’Amministrazione per garantire il regolare utilizzo della suddetta area.
Opera, 26 settembre 2007

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE. MERCOLEDI' 26 SETTEMBRE 07 ORE 21,00

  1. Approvazione verbale precedente seduta consiliare del 21 giugno 2007.
  2. Interrogazioni ed interpellanze.
  3. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari.
  4. Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. del 14 giugno 2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con l'Agenzia del Territorio.
  5. Approvazione definitiva del programma integrato di intervento al P.R.G. vigente per le arree site in Opera, Via Staffora di proprietà dell'immobiliare Fumagalli.
  6. Approvazione definitiva del programma integrato di intervento in variante al P.R.G. vigente per le aree site in località Crocione di proprietà della Società La Corona S.r.l.
  7. Approvazione dello schema di convenzione inerente all'appalto del servizio di gestione della tesoreria comunale mediante esperimento di procedura aperta - periodo 2008/2012.
  8. Esame, discussione e presentazione mozioni.

Interpellanze della Lega Nord in attesa di risposta:

  1. Reperibilità Polizia Locale.
  2. Cimitero non accessibile.
  3. Atti vandalici.
  4. Trasformazione del diritto di superficie in proprietà.
  5. Accampamenti.
  6. Cancello scuola elementare di Via Emilia.

Mozione in discussione:

  1. Test antidroga e sicurezza

COMUNICATO STAMPA: DON RENATO LASCIA OPERA

Opera, 29 agosto 2007.
E’ giunto il momento per Don Renato, il parroco di Opera che sfidò i cittadini che non vollero il campo nomadi in paese, di levare le ancore e partire per un’altra destinazione.
Il rapporto degli operesi con la Chiesa non è più lo stesso da quella sera del 21 dicembre dello scorso anno quando, a suo dire, il prete in bicicletta dinanzi alle fiamme vide “donne e uomini, giovani e anziani, anche bambini, tutti assatanati, privi di ogni intelletto e di ogni sentimento vagamente umano” macchiarsi di una terribile colpa, quella di voler impedire che arrivasse in paese un campo nomadi con il beneplacito del Sindaco Alessandro Ramazzotti e del Parroco stesso.
La cronaca ricorda come quella sera fu vissuta intensamente dal paese e come una pacifica protesta, esasperata dall’arroganza del Sindaco e delle istituzioni, raggiunse il culmine della sua veemenza con il rogo delle tende che la protezione civile aveva cominciato a montare al mattino.
Per quei fatti si sono appena concluse le indagini preliminari e vi è l’attesa del rinvio a giudizio per il Consigliere Comunale della Lega Nord Ettore Fusco, considerato la mente dell’operazione, e per otto cittadini operesi accusati di danneggiamento, devastazione, occupazione di suolo pubblico, associazione a delinquere, interruzione di pubblico servizio ed altri capi d’imputazione correlati. Fece molto scalpore in paese il blitz dei Carabinieri che all’alba sorpresero molti operesi per perquisirne le proprie abitazioni. Tra questi la famiglia di Fusco con due bambine piccole e la moglie in attesa del terzo figlio.
Dopo i fatti di fine dicembre e l’incendio delle tende ebbe inizio il Presidio dei cittadini che, con la loro presenza, imposero alle istituzioni la breve durata del campo nomadi. Una volta appurato, nei fatti, che dopo due mesi non scemava la tensione né la costante presenza di operesi, giorno e notte davanti al campo, i nomadi furono costretti a raggiungere altre destinazioni sempre gestite da Don Colmegna che, in seguito, allontanò molti di loro facendoli tornare in campi abusivi per le intemperanze protratte in palese violazione del patto di legalità da loro sottoscritto.
Nel frattempo la parrocchia di Don Renato perdeva fedeli di giorno in giorno proprio per la decisa presa di posizione del parroco non condiviso dai suoi parrocchiani. Ettore Fusco giunse ad invitare pubblicamente, anche dalle pagine del Corriere della Sera oltre che sulla stampa locale, gli operesi a boicottare le messe e ad attuare uno sciopero dell’offerta in chiesa che, effettivamente, diede i suoi risultati. Così Don Renato, dopo aver fatto scappare i fedeli nella Chiesa periferica di Don Michele, parroco operese da sempre, prese la decisione di concerto con i suoi superiori di andare altrove a cercare migliore fortuna.
Le azioni che i parrocchiani non hanno mai perdonato a Don Renato sono state l’arroganza con cui ha impedito che nella messa di Natale gli operesi si potessero scambiare il segno della pace ed il volantino a sua firma in cui li definiva alla stregua di Erode, di Hitler e del Klu Klux Klan.
Un’esagerazione, la sua, dettata forse da interessi tutt’altro che legati alla fede ma, piuttosto, alla gestione degli aiuti ai nomadi, che ha pagato con l’indifferenza e l’apatia degli operesi nei suoi confronti. Oggi Don Renato, il Parroco che legge il Manifesto, lascia Opera riconsegnando alla Fede ed al Parroco che lo sostituisce l’anima dei parrocchiani operesi che torneranno ad affollare la Chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo come prima di quel 21 dicembre dell’anno scorso.

SALUTE PUBBLICA / BOSCO IN CITTA’

INTERPELLANZA
Opera, 7 agosto 2007
Premesso che il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione Italiana.
Atteso che compito del Sindaco è quello di accertarsi che questo diritto sia tutelato.
Considerato che il cosiddetto Bosco in Città è un luogo dove la salute degli operesi dovrebbe essere messa in condizione, quanto meno, di non essere deteriorata.
Appurato con soddisfazione che molti cittadini sostano sulle panchine del parco e che questi trovano, soprattutto nel periodo estivo, quel refrigerio all’ombra delle piante di cui in casa loro non potrebbero evidentemente beneficiare.
Notato che la parte centrale del parco non ha un percorso fatto di autobloccanti ma una gettata di cemento cosparsa di ghiaia finissima.
Visto che tale ghiaia polverizzata viene sollevata dal vento e dal passaggio delle biciclette e dei pedoni continuando a riprodursi per l’usura della gettata di fondo.
Visto altresì che le persone, soprattutto anziani, che occupano le panchine sono costrette a respirare tali polveri.
Valutato il danno che le polveri respirate da persone che stazionano abitualmente in luoghi densi di tali particelle possono provocare.
IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
CHIEDE AL SINDACO ED ALL’ASSESSORE COMPETENTE
- Quale provvedimento intendano prendere per evitare che cittadini operesi possano ammalarsi di malattie legate all’apparato respiratorio a causa di una errata valutazione al momento della realizzazione del vialetto centrale del Bosco in Città.
- In quali tempi intendano provvedere per porre fine allo spiacevole evento che ha già allontanato molte persone dall’area in questione poichè resisi conto di quanto accadeva sul vestiario e sulla propria pelle.

DROGA AL POLIFUNZIONALE

Al Presidente del Consiglio Comunale
E p.c.
Comando Polizia Locale di Opera
Stazione dei Carabinieri di Noverasco
INTERROGAZIONE
Opera, 7 agosto 2007
E’ cosa nota a tutti gli operesi che davanti al Nuovo Centro Polifunzionale si spacci droga. Nessuno è in grado di sapere quale tipo ed in quale misura ma, da testimonianze dei giovani locali, proprio davanti all’ingresso della biblioteca e delle altre attività all’interno della struttura si pratichi il traffico di cui sopra.
Naturalmente, come al solito, le voci di paese sono solo dicerie prive di fondamento altrimenti vedremmo stazionare più spesso la Polizia Locale ed i Carabinieri della Stazione di Noverasco.
Consapevoli di questo, comunque, chiediamo che il Sindaco, in quanto responsabile della Pubblica Sicurezza sul nostro territorio, relazioni in merito ed eventualmente, dato che le dicerie talvolta hanno un fondamento di verità, provveda ad inserire l’area indicata tra quelle sensibili ed inviti la locale Caserma dei Carabinieri a fare altrettanto.

COMUNICATO STAMPA: CHIUSURA DELLE INDAGINI PRELIMINARI

Opera, 26 luglio 2007
Oggi ho ricevuto notifica della chiusura delle indagini preliminari in merito ai fatti legati al 21 dicembre 2006 ed al rogo delle tende che la protezione civile stava allestendo per ospitare un campo nomadi a Opera. Sono l’unica figura politica rimasta coinvolta nella vicenda e sono estraneo a qualsiasi accusa rivoltami dal PM che considera delle parole da me proferite in Consiglio Comunale, mentre svolgevo la mia funzione di rappresentante dei cittadini aiutando anche i pochi carabinieri presenti a mantenere l’ordine, come degli atti istigatori. Preciso che quanto da me voluto era semplicemente una democratica manifestazione popolare fine a presidiare legittimamente un area del Comune di Opera. Non ho mai incitato alcuno a commettere crimini o reati né in quella sera né in altre. Dentro e fuori il palazzo del Comune invitavo la folla di quasi un migliaio di persone a mantenere la calma a disperdersi ed eventualmente a recarsi presso l’area circense in modo tale da poter organizzare la protesta nella forma più idonea. Ero lontano da chi, se c’è stato, istigava altri a compiere quanto ricordiamo come una triste pagina della storia di Opera e sono giunto all’area circense solo dopo che i danni erano stati fatti da persone a me estranee. Per l’intera durata del Presidio di Opera mi sono reso garante della buona condotta dei cittadini operesi ed ho trascorso molte ore con i funzionari della Questura di Milano proprio per mantenere la protesta dei cittadini, non organizzata né tanto meno controllabile, entro quei limiti di legalità e legittimità che il Questore stesso ci ha dovuto riconoscere. Concludo confidando nella giustizia e nella magistratura cui sottoporrò, nei modi e tempi dovuti, le mie difese affinché non sia macchiata la reputazione del Consigliere Ettore Fusco, uomo onesto e cittadino esemplare, con reati che non si addicono alla mia persona.

Il testo dell’atto di chiusura delle indagini preliminari è pubblicato su
www.presidiodiopera.blogspot.com

COMUNICATO STAMPA: JELLY WAX, ANCORA VELENI

Opera, 11 luglio 2007
In risposta all’irritante comunicato stampa del Sindaco operese Alessandro Ramazzotti.
A quanto pare, dopo le dichiarazioni di Vincenzo D’Onofrio della lista Locate Viva, non sono l'unico a dire che l'Amministrazione operese, quella di Locate ed il Comitato anti Jelly Wax in realtà erano tutt'altro che interessati ad allontanare l'azienda da Opera. Anzi volevano potenziarla alla Gabellina (dietro lo Zerbo aldilà della Valtidone). Ma alla fine l'azienda, con i permessi ridotti all'osso dalla Giunta Provinciale della Colli (potenziati poi dalla sinistra di Penati appena insediatosi, ma tardivamente a operatività aziendale compromessa), ha dirottato i suoi investimenti altrove. Però non ha lasciato l'area di Via Adda a cui mi sono riferito e di cui il Sindaco Ramazzotti dovrebbe parlare anzichè fare tanti giri di parole e prendere in giro i cittadini. Signor Sindaco è un dato di fatto oppure no che il Comitato che godeva della sua fiducia (tanto che il presidente ora è un suo consigliere) allarmava il paese asserendo che la SVR cominciava i lavori in Via Adda? Signor Sindaco è vero o no che senza i permessi della Regione ed ovviamente del Comune la SVR non avrebbe potuto fare alcun lavoro? Signor Sindaco è vero o no che lo stralcio dal Parco Sud è avvenuto durante la sua legislatura senza che il Comune presentasse opposizioni? Signor Sindaco è vero o no che gli stralci vengono indirizzati alla Regione ma protocollati al Comune che li trasmette? Signor Sindaco è vero o no che io presentai una mozione dove chiedevo che per ovviare al problema si rendesse l'area di Via Adda parco pubblico e voi me la bocciaste? Signor Sindaco chi ci guadagna dall'avere reso, oggi, industriale quell'area? Signor Sindaco chi invece avrebbe guadagnato se fosse diventata un parco pubblico? Signor Sindaco ma quando comincerà a dire la verità agli operesi? Signor Sindaco ma quando comincerà, almeno, a rispondere a qualche domanda e fare meno la vittima sacrificale? Signor Sindaco, infine, ma quando si dimette che ne abbiamo piene le scatole della sua arroganza?

COMUNICATO STAMPA: DI NUOVO JELLY WAX A OPERA

ANCORA UNA VOLTA POSSIAMO DIRE CHE AVEVAMO RAGIONE
Opera, 5 luglio 2007
Nell’ultimo Consiglio Comunale si è tornati a discutere di Jelly Wax e di quanto l’allora Comitato spalleggiato dal Sindaco, che avrebbe dovuto lottare affinché la tristemente nota azienda che smaltisce rifiuti tossici andasse lontana da Opera, fosse falso ed interessato a tutt’altro che mandare via dalla nostra cittadina l’impresa che effettuava le sue lavorazioni nel centro abitato. Scusate se parlo al passato pur non avendo alcuna garanzia che le lavorazioni siano cessate e pur ricevendo, di continuo, segnalazioni di autobotti che arrivano e partono proprio da dove la SVR, questo il nuovo nome, dovrebbe avere cessato ogni lavorazione o almeno, secondo il Sindaco Ramazzotti, così dovrebbe essere. Il fatto è che dopo la Colli in Provincia, appena insediatosi Penati, i permessi prima non più concessi dalla Presidente di Forza Italia sono stati ripristinati dal suo sostituto del centrosinistra con buona pace del comitato che, tanto per cambiare, ha portato il suo presidente in Consiglio Comunale ad occupare una poltrona. Forse non tutti ricordano che fu prospettato il rischio che la SVR trasferisse le sue lavorazioni in Via Adda, vicino alla Busa, e forse non tutti ricordano che l’area è stata stralciata dal Parco Sud in piena giunta Ramazzotti senza che qualcuno si opponesse l’operazione. Noi ricordiamo anche altro: ad esempio una nostra mozione della Lega Nord che chiedeva che quell’area, oramai non più Parco Sud ma di competenza comunale, fosse destinata a verde attrezzato come il bosco in città dello Zerbo, per intenderci. Naturalmente serviva a scongiurare possibili speculazioni edilizie che sapevamo non sarebbero servite alle lavorazioni che invece il comitato ci voleva fare credere fossero addirittura imminenti. Assemblee pubbliche e picchettaggio dell’area, giusto il tempo di farsi fotografare dagli amici giornalisti per poi tornare a casa sapendo che tanto mai, la SVR, avrebbe davvero fatto quei lavori senza avere il permesso della Regione e del Comune. In quel momento, però, serviva distrarre il cittadino da quella che era la vera finalità. Lasciare l’area senza destinazione d’uso per poi trasformarla in zona industriale dopo qualche tempo. Infatti, ecco giunto il momento in cui il Presidente del comitato e la Giunta amica del Sindaco Ramazzotti si sono ritrovati ad approvare il piano che prevede anche questa operazione. Una nuova area ceduta alle industrie, sottraendola al verde, una concessione alla proprietà della SVR che nel frattempo sembra, ripeto sembra, abbia cessato le attività in Via Romagna. Noi avevamo avvertito i cittadini che quell’area in fondo alla Via Adda, a cento metri dalle abitazioni e a ridosso di un parco giochi, sarebbe diventata zona industriale, così come abbiamo dimostrato che quest’amministrazione, bocciando le nostre proposte di trasformazione in parco pubblico, aveva in mente di fare oggi questa variante. Purtroppo il poter dire che avevamo ragione è una magra soddisfazione, ancora una volta a perdere sono i cittadini onesti e creduloni la cui buona fede viene carpita dall’uso distorto dell’informazione locale che acquista toni da propaganda di regime sul mensile, edito dal Comune di Opera, pagato dai contribuenti.

DI.CO: Dall'ultimo Consiglio Comunale...

SINDACO (Democratici per Opera):
Noi abbiamo detto che non condividiamo questo, e allora? Adesso vediamo come va a finire. Ci sono altri interventi? Chiudiamo che c’è ancora una mozione sui DICO. Chiudiamo qua. Passiamo alla mozione, la vuole illustrare telegraficamente Consigliere Fusco? Il tema lo conosciamo.

CONS. FUSCO (Lega Nord):
Il tema lo conoscete, la mozione ho visto che l’avete tutti(http://gruppoconsiliarelega.blogspot.com/2007/05/contro-listituzione-dei-dico.html), l’avete anche letta, è un deterioramento della società andare ad istituire dei matrimoni che in realtà non sono matrimoni ma sono contratti che possono tranquillamente essere legati all’opportunità e all’opportunismo di persone.
Non è soltanto una questione di gay o non gay, è anche una questione di quante persone fingeranno di volere comporre una famiglia semplicemente per sfruttare determinate possibilità, determinate opportunità che alle famiglie vengono concesse.
Quindi ci saranno persone che magari a una certa età decideranno di contrarre questi, chiamiamoli, non so matrimoni, queste unioni, contrarranno queste unioni semplicemente per avere delle agevolazioni, agevolazioni da parte dello Stato, da parte del Comune, da parte degli enti, quindi sono in qualche modo violazioni del diritto degli altri cittadini e soprattutto delle famiglie naturali di avere e di potere percepire quei benefici. Grazie.

SINDACO:
Per dirla in una battuta il Consigliere Fusco nella sua mozione chiede che il Consiglio Comunale esprima contrarietà al Disegno di Legge 1339 sui DICO.
Apriamo la discussione. Consigliere Apuzzo prego.

CONS. APUZZO (Democratici per Opera):
Visto che sono le 3.05 io cercherei di non entrare nel merito, in quanto libertario sono favorevole ovviamente ai DICO e anche ai PACS, però credo che questa mozione giunga fuori tempo massimo.
Perché se il Consigliere Fusco legge i giornali si sarà accorto che qualcosina è accaduta nel frattempo, poi se vogliamo farci del male e chiacchierarne a vuoto, sul nulla, sull’aria fritta fino alle 5.00 del mattino lo possiamo anche fare, oppure possiamo anche prendere atto che l’iter parlamentare di questa proposta di Legge si è fermato per divisione all’interno della maggioranza soprattutto, perché al Senato c’è una maggioranza non eclatante e che questa proposta di Legge non andrà avanti. Quindi tutti i pericoli paventati sulla distorsione e la distruzione della famiglia tradizionale, la messa in pericolo dell’Atria del Dio padre famiglia non esiste, cioè non è all’ordine del giorno, quindi la mia è più che altro una mozione d’ordine che non…

SINDACO:
Anche se i separati aumentano.

CONS. APUZZO:
Non è più all’ordine del giorno della politica italiana i DICO.

SINDACO:
Questo Consiglio cosa dice?

CONS. APUZZO:
È curioso che siano all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Opera, che invece non c’entrano un’accidenti sui DICO perché non hanno nessuna possibilità di dire la propria o di…

CONS. FUSCO:
Se il Consigliere l’avesse discussa quando è stata presentata magari era un altro discorso.
Comunque…

INTERVENTO:
Allora parliamo di Hiroschima e Nagasaki.

CONS. FUSCO:
Comunque siccome questa non è una novità, questo fa parte dei programmi di una certa sinistra, quella dei DICO, che poi porterebbero successivamente alle adozioni etc. etc. non c’è niente di male se ti esprimi favorevolmente o in maniera contraria a questa mozione visto che è stata presentata.
Non ti costa nulla dire sì o no.

SINDACO:
Poi io vorrei dire una cosa in questo caso a discolpa del Consigliere Fusco. Quest’ordine del giorno il Consigliere Fusco l’ha ricevuto dalla sede centrale, lo dico non perché abbia indagata, ma perché c’è scritto: impegna il Sindaco e il Presidente del Consiglio, è noto che a Opera il Presidente del Consiglio non c’è, quindi praticamente è stato diffuso in tutta Italia e Fusco…
Il fatto che questo sia diffuso a tappeto a tutte le organizzazioni della Lega è dedotto dal fatto che dite questo Consiglio impegna il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale, perché è fatto per i comuni grandi, Fusco facendo tante cose non ha avuto l’accortezza di cancellare questo, quindi gli è arrivato così e così lui l’ha proposto. Comunque Fusco chiede la votazione. Ci sono interventi a favore e contro la proposta del Consigliere Fusco oltre a quella del Consigliere Apuzzo?
Consigliere Scaglione prego.

CONS. SCAGLIONE (Democratici per Opera):
Le mie motivazioni diciamo che sono l’opposto di quelle del Consigliere Fusco, in quanto cattolico, tra virgolette, anche senza virgolette, sicuramente il 12 di maggio ero a Roma idealmente, l’associazione cattolica, tra virgolette, ancora, ripeto sono da anni, sono iscritto, ho partecipato alla manifestazione di Rho per la famiglia che non era contro il Governo. La realtà della famiglia è forte, c’è stata una mancanza di politica della famiglia da decenni, è curioso vedere la partecipazione dei vari partiti e dei divorzisti del centrodestra che all’ultimo momento decidono di partecipare a questa manifestazione.
Credo che ci sia, e… ce ne sono abbastanza di questi elementi, non facciamo nomi assolutamente, come altresì è abbastanza curioso che nel Parlamento in generale vigono dei regolamenti che già per loro adottano certi favoritismi e dei quali ovviamente in molti del centrodestra ne approfittiamo e dicono purtroppo noi lo abbiamo, non possiamo fare nulla.
Credo che si faccia una grossa strumentalizzazione su questo, la famiglia è fondamentale, la famiglia naturale è fondamentale.
Non si può comunque, per onestà, disconoscere le grandi problematiche che ci sono delle unioni, che non si può, è un problema sociale, che bisogna onestamente prendere in esame, credo che bisogna evitare le varie strumentalizzazioni e andare concretamente a vedere, a fare delle politiche per la famiglia.
E sicuramente questo non sono le televisioni di Berlusconi che passano tutta una serie di elementi negativi che non vanno assolutamente a portare un minimo di aiuto alle famiglie, all’educazione dei figli.
Chiudo e basta.

SINDACO:
Mettiamo in votazione la mozione del Consigliere Fusco che chiede di esprimere contrarietà alla Legge sui DICO.
Chi è favorevole alla mozione del Consigliere Fusco alzi la mano. 4 favorevoli.
Contrari?
Astenuti?
La mozione è respinta. Io ringrazio il Consiglio per la pazienza, la tenacia e anche per la produttività di questa seduta.
Grazie a tutti e buonanotte.

TRA I CONTRARI, QUINDI FAVOREVOLI AI DI.CO, C'E' ANCHE IL CONSIGLIERE SCAGLIONE, QUELLO DELL'ULTIMO INCOMPRENSIBILE INTERVENTO! MA VOI LO AVETE CAPITO?

COMUNICATO STAMPA: TEST ANTIDROGA A OPERA

Opera, 3 luglio 2007
Sulla scia dell’ottima iniziativa del Ministro della Salute, Livia Turco, anche il Gruppo Consiliare di Opera della Lega Nord invita la propria Amministrazione a dotarsi dei test antidroga che il Ministro sta preparando affinché diventino legge dello Stato. Dopo la tragedia di Vercelli, dove morirono due bambini che viaggiavano su un bus guidato da un autista che aveva fumato uno spinello è diventato obbligo morale domandarsi se sia poi tanto lecito fare uso di sostanze stupefacenti quando si mette a repentaglio la vita degli altri. La nostra risposta è chiaramente un no secco ed è per questo che proponiamo siano subito istituiti al Comune di Opera dei test antidroga per tutti i lavoratori da cui dipende, anche, l’altrui sicurezza, per quelli che svolgono il compito di educatori e per coloro i quali, per la propria professionalità, si trovano a contatto con persone aventi problematiche umane particolari. A queste categorie di lavoratori proponiamo infine di aggiungere i pubblici amministratori operesi e quindi il Sindaco, la sua Giunta e tutto il Consiglio Comunale. Chi vuole gestire il destino di migliaia di persone è giusto che dimostri l’integrità psicofisica che le droghe alterano irrimediabilmente riducendo le capacità degli individui che ne fanno uso di essere razionali e lucidi nelle proprie scelte. Nel caso di una pubblica Amministrazione è indispensabile avere persone psichicamente attive per non danneggiare la collettività. Segue il testo della Mozione presentata al Consiglio Comunale di Opera.

TEST ANTIDROGA E SICUREZZA

MOZIONE
Opera, 3 luglio 2007
Recependo l’ottima proposta avanzata dal Ministro della Salute Livia Turco, che auspichiamo muti presto in legge dello Stato, di fare un test antidroga ad alcune categorie di lavoratori che svolgono un compito che può mettere a repentaglio la propria incolumità e quella altrui.
Atteso che a realizzare i suddetti controlli saranno i SerT, Servizi Tossicodipendenze organi territoriali del Servizio Sanitario Nazionale che si occupano dei problemi legati alla tossicodipendenza, che hanno giudicato buona la notizia dell'arrivo della nuova normativa che ha già avuto un primo sì da parte degli assessori alla Salute.
Considerato che il Ministro ha scelto questa strada subito dopo la tragedia di Vercelli, dove morirono due bambini che viaggiavano su un bus guidato da un autista che aveva fumato uno spinello.
Consapevoli dell’importanza che un lavoratore sia in perfetto stato di salute psicofisica quando può arrecare danni ad altri nel caso non lo fosse.
Valutata la piaga sociale rappresentata dalla droga e dall’uso sconsiderato che molti ne fanno.
Certi che tutti i Consiglieri Comunali di Opera vorranno convenire con lo scrivente che è primario interesse dell’Amministrazione quello di tutelare la salute dei cittadini.

IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA
CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI OPERA
DI APPROVARE LA PRESENTE MOZIONE


Il Comune di Opera istituisce i test antidroga obbligatori alle categorie importanti per la sicurezza dei cittadini specificate in apposito regolamento che si rifà a leggi dello Stato.
I lavoratori coinvolti sono quelli che svolgono mansioni particolarmente rischiose per la sicurezza propria e di altri come specificato dal Ministero della Salute e dai regolamenti vigenti.
Le modalità sono demandate ai regolamenti vigenti ed alle leggi dello Stato.
In aggiunta ai suddetti lavoratori i test del Comune di Opera sono anche periodicamente rivolti, sempre nel rispetto delle normative e della persona, agli amministratori pubblici ovvero al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale, a tutti coloro che entrano in contatto con i minori ricoprendo il ruolo di educatori ed ai dipendenti dell’Ente a contatto con quei cittadini che presentano problematiche umane di particolare rilevanza.
Con la presente mozione si demanda il compito di redarre gli appositi regolamenti, necessari al funzionamento dell’istituto del test antidroga, alla commissione congiunta servizi sociali ed affari istituzionali. Regolamenti da approvare in Consiglio Comunale.

COMUNICATO STAMPA: L’ISPEZIONE MINISTERIALE APPRODA IN CONSIGLIO COMUNALE

Opera, 22 giugno 2007
Una seduta di Consiglio Comunale durata quasi nove ore e terminata ben oltre le tre della notte, quella che ha finalmente visto il Sindaco con le spalle al muro costretto a trattare l’ordine del giorno della Lega Nord relativo alla verifica ministeriale e le irregolarità contestate all’Ente. Relazione, quella del Ministero, di cui non si è mai voluto prima riferire in aula eludendo le legittime richieste delle opposizioni. Nel frattempo i consiglieri di maggioranza hanno approvato un Bilancio Preventivo, senza neppure sapere dell’ispezione, e ieri prima della discussione avvenuta dopo le due della notte un Bilancio Consuntivo su cui la Lega aveva posto una pregiudiziale non avendo ancora avuto risposte sull’effettiva entità delle richieste ricevute dal Ministero. La Giunta respinge le accuse di malgestione del denaro pubblico ed insiste nell’intento di querelare chi ha diffuso notizie inerenti i capi d’imputazione cui sono state prodotte le controdeduzioni da parte degli uffici del Comune. Il capogruppo della Lega Nord in un volantino, che ha portato la cittadinanza a conoscenza del problema, si era lasciato andare alla terminologia utilizzata dal Ministero per definire taluni comportamenti irregolari ed, anche ieri, ha scatenato le ire del Vicesindaco Liguori e del Sindaco Ramazzotti che in certe frasi, per altro mai addebitate a loro, non si vogliono proprio riconoscere. L’Operese, il mensile d’informazione del Gruppo Consiliare del Carroccio nel suo primo approccio con la questione, dopo avere ricevuto il rifiuto alla relazione in aula prima dell’approvazione del Bilancio Preventivo, trattava l’argomento in questo modo:
“L’ottimo lavoro degli ispettori ha prodotto una corposa relazione con decine di contestazioni in merito alla gestione dei soldi degli operesi… Premi di produttività non giustificati, appalti non proprio chiari e trasparenti, doppie indennità ai dipendenti, uso illegale dei co.co.co. per fare lavorare amici e militanti di partito ed altro ancora. Un’appropriazione indebita dei soldi della collettività che adesso, ciliegina sulla torta, il Signor Sindaco deve restituire agli operesi.”
Proprio la frase relativa all’appropriazione indebita avrebbe fatto offendere Sindaco e Vicesindaco che hanno annunciato azioni legali che, a nostro parere, non hanno alcun senso visto che non ci si riferiva certamente ad appropriazione da parte del Sindaco o di altri componenti della maggioranza ma di soldi sottratti alla collettività attraverso tasse e contributi per essere dati a dipendenti, consulenti ed altre voci di spesa che il Ministero ha ritenuto fossero, per la precisione, “indebite”. Dal momento che sono proprio gli ispettori ministeriali a trattare l’argomento parlando di indebite partite di denaro, che sembra abbiano preso direzioni non corrispondenti a quelle che la legge ed i regolamenti consentono, diventa automatico parlare di appropriazione indebita da parte di chi le ha percepite e non certo il Sindaco o il suo preoccupatissimo Vice ed Assessore al Bilancio che, casomai, hanno l’onere di doverle recuperare come prescritto dagli ispettori.

TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN PROPRIETA’

INTERPELLANZA
Opera, 21 giugno 2007
A seguito delle trattative che i cittadini residenti nelle abitazioni di edilizia convenzionata, cui l’Amministrazione ha proposto l’acquisto del fondo dove sono state edificate le proprie abitazioni al fine di ottenere la trasformazione del diritto di superficie in proprietà, l’Ente ha di gran lunga abbassato la richiesta del corrispettivo per la buona riuscita dell’operazione.
Corrispettivo che era troppo alto prima ma resta ancora abbondantemente oltre il valore reale dopo quest’ultima valutazione che ha dato il via all’invio delle lettere di adesione ai cittadini.
L’Amministrazione di Opera ed il suo Sindaco hanno fatto una scelta ben precisa; innanzitutto quella di tentare il colpaccio quando ai cittadini ed anche a noi consiglieri comunali era stato assicurato che non si sarebbe scontato un centesimo dalle prime valutazioni delle aree, successivamente, visto il moto di protesta organizzatosi con tanto di avvocati ed in previsione di una tornata amministrativa già seriamente compromessa dalle scelte fatte in merito ad altre vicende impattanti per gli operesi, l’Ente ha ridotto di circa il quaranta per cento le proprie richieste.
Ancora oggi questa riduzione non porta ad un livello reale di mercato questa valutazione che se non lo è adesso, lascio immaginare quanto lo fosse fuori mercato inizialmente.
L’Amministrazione deve pertanto spiegare come mai sia scesa ad un simile livello più basso del 40% rispetto a quello iniziale e quale sia invece stato in percentuale lo sconto richiesto dall’Avvocato dei cittadini.
La Lega Nord per l’indipendenza della Padania rileva però in questa vicenda anche altre stranezze tra cui, l’avere deciso di procedere sempre in Giunta senza consultare mai il Consiglio Comunale che va ricordato deliberò per primo di trasferire in proprietà le aree di edilizia economica e popolare con il solo voto contrario della Lega Nord.
Altro fatto degno dell’attenzione dell’Amministrazione ed eventualmente dell’Avvocato cui il comitato degli inquilini deciderà di affidare il ricorso al TAR è la tempistica della delibera di Giunta che approva il corrispettivo determinato dopo la riduzione seguita alla contrattazione con il comitato stesso.
Tale delibera di Giunta infatti risulta sia del 13 giugno mentre le lettere inviate ai cittadini sono datate 14 giugno, il giorno dopo. Sin qui nulla di strano se non fosse che una delibera di Giunta perché diventi esecutiva deve prima essere pubblicata e questo non è ancora accaduto. Le lettere inviate ai cittadini di richiesta di adesione al riscatto delle aree in diritto di superficie, essendo viziate da questa irregolarità amministrativa, non sono pertanto legittime.
Chiediamo all’Amministrazione di relazionare all’aula in merito alla vicenda.

ATTI VANDALICI

INTERPELLANZA
Opera, 21 giugno 2007
La zona centrale del paese, ma non solo quella, è vessata dalla condotta di vandali che con le loro inutili gesta degradano la proprietà pubblica e quindi condizionano la nostra vita sia per una questione economica sia per il fatto che vivere nel degrado porta anche i cittadini ad adeguarsi allo stato delle cose che lo circondano. La parrocchia oramai non è più, come si suol dire, “quella di una volta” non esistono più i Don Agostino che gli operesi ricordano con le parole “quello si che era un prete” e così i parroci non escono dalla propria sacrestia per andare a dar due pedate nel sedere a chi schiamazza di notte, imbratta e danneggia la zona circostante la chiesa e poi, forse, neppure è loro compito proteggere la casa di Dio, figuriamoci la casa dei vicini della casa di Dio. Anzi la parrocchia convive con questo fenomeno tanto che, per evitare danni direttamente alla chiesa si è pensato bene di provvedere alla recinzione mediante inferriata ovviamente pagata, soprattutto, con i contributi che generosamente il comune elargisce. In questo contesto l’Amministrazione non interviene assolutamente lasciando il paese in mano ai vandali che divelgono panchine, rovesciano gli enormi cestini di granito, piegano i passamano in ferro dell’edificio scolastico e distruggono qualsiasi manufatto di proprietà della collettività.
La Lega Nord non è certamente favorevole alla repressione mediante telecamere che spiano la vita dei cittadini ma si domanda come sia possibile che qualsiasi cittadino sappia, poiché vede, chi danneggia l’arredo urbano mentre l’Ente altro non fa che ripristinare il bene danneggiato, talvolta lo rimuove del tutto, in certe altre occasioni lo lascia nello stato di degrado prodotto dai vandali.
Chiediamo pertanto che il Sindaco dia delle risposte a queste nostre riflessioni e soprattutto ci indichi quali siano gli intendimenti dell’Amministrazione per ovviare al dilagante vandalismo che se non frenato diventa fenomeno di norma tra i giovani.